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Crisi e competitività. Ripensare lo sviluppo delle aziende nella transizione ecosostenibile

Scuola Capitale Umane, in collaborazione con "Scuola di Impresa Sociale | SIR", propone un nuovo corso online per i manager del nuovo sviluppo economico: come riorganizzare il management per affrontare le nuove sfide della sostenibilità.
 
Crisi cicliche, cause prevedibili.
Proprio ora, con la brusca fermata che ha subito l’economia del paese, serve un nuovo modello di sviluppo che sposti la competitività su un piano di maggiore qualità ed equità. Le aziende più lungimiranti stanno spostando l’attenzione degli investimenti dal breve al lungo termine e pianificheranno interventi per ridurre o modificare i consumi di energia, di uso dei materiali e le inefficienze. Chi sarà stato in grado di riprogrammare la produzione e di investire sulla filiera di approvvigionamento potrà godere di un notevole vantaggio, anche in occasione delle future emergenze ambientali, climatiche o sanitarie, ormai sempre più frequenti e di fronte alle quali sarà più preparato. Diventa quindi necessario saper investire il tempo nella ricerca e nello sviluppo per portare nelle proprie aziende modifiche di processo e nelle operations, in nuovi prodotti finiti e nei materiali utilizzati. La competitività non si giocherà sulla compliance ma sui fattori specifici di chi, facendo ricerca, sarà stato più veloce e sarà diventato più efficiente, riducendo i costi.
 
Il corso
Il corso si rivolge ai manager (amministratori delegati, direttori generali o altri dirigenti con funzioni di responsabilità di governance) che, ad oggi, non hanno ancora un sistema di valutazione dei rischi ambientali e sociali che impatteranno sulla loro attività. L’obiettivo è dare ai manager di diverse funzioni aziendali la visione sugli strumenti esistenti per aumentare il controllo delle nuove variabili ambientali, sociali ed economiche che condizionano i mercati fornendo loro una più ampia capacità di previsione degli impatti dei cambiamenti in atto.
 
Argomenti trattati
Il corso base si propone di trasmettere ai partecipanti i principi e le tecniche per apprendere alcuni concetti essenziali:
  • perché governare la sostenibilità è necessario: New Deal Globale e le tre variabili ESG; 
  • come la sostenibilità diventa un’opportunità nel governo delle imprese, come riorganizzare i processi e le funzioni in chiave sostenibile;
  • quali sono le fasi di un processo di cambiamento strategico;
  • gli strumenti di misura della sostenibilità;
  • quale approccio si può adottare e quali impatti si possono avere (interiore esteriore);
  • perché questo cambiamento serve proprio ora (emergenza, ricostruzione, rilancio).
 
I docenti
Questo è un corso organizzato da manager, docenti e professionisti che hanno lavorato in azienda o presso prestigiose Università italiane e da anni sono impegnati nello sviluppo di business e modelli sostenibili.
Alessandro Vezzil, coordinatore del corso, esperto di strategia di management sostenibile (consulente Gruppo Snam)
Eliot Laniado, docente (esperto di modelli economici decisionali Politecnico di Milano)
Annalisa Corrado (esperta di politiche di sostenibilità)
Dario Manigrasso (Vicedirettore Fondazione Snam)
 
Informazioni
Come si svolge: online, in 4 moduli settimanali
Quando: novembre/dicembre 2020
Costo: 250 euro. Possibilità di offerte per aziende che acquistano più quote.
Come iscriversi: scrivere a segreteria@scuolacapitalesociale.it. L’iscrizione sarà effettiva solo dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria.

 

Giovani dalla crisi al futuro. Rinasce IARD: ricerca e politiche a confronto

Venerdì 20 gennaio 2017, ore 9.00

Edificio U12, Auditorium Martinotti - via Vizzola 5, Milan

Il convegno è promosso dall’Università di Milano-Bicocca (Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale e Centro Youth) e da Rete Iter, che insieme alle Università di Trento, Università di Pavia, Università di Napoli Federico II e all’Università LUMSA di Roma hanno rilevato l’attività di IARD e ne hanno costituito il nuovo comitato scientifico.

IARD riparte concentrando la sua attenzione sulla questione giovanile in Italia. Se da sempre il tema delle giovani generazioni è stato il cuore dell’attività di IARD (con gli importanti Rapporti sulla Condizione Giovanile), oggi più che mai il focus sui giovani è determinante per comprendere gli snodi e le opportunità di sviluppo del Paese intero, mettendo in stretta comunicazione la ricerca e le politiche per la gioventù.

Proprio su quest’ultimo nesso si focalizza il convegno del 20 gennaio, che si svolgerà tra le ore 9 e le ore 17, con il patrocinio del Comune di Milano e di Regione Lombardia. Grazie anche alla presenza di qualificati relatori di respiro internazionale (Carles Feixa dell’Università di Lleida, Catalogna, Kenneth Roberts dell’Università di Liverpool, Valentina Cuzzocrea del Max Weber Center di Erfurt, Alessandro Cavalli co-fondatore di IARD), saranno analizzate le principali questioni che la ricerca sociale e le politiche si trovano ad affrontare quando si confrontano con il tema delle giovani generazioni oggi.

Il Comitato scientifico del nuovo IARD (Carmen Leccardi, Carlo Buzzi, Enrica Amaturo, Marita Rampazi, Donatella Pacelli, Paolo Paroni) presenterà le prime idee intorno alle quali muoveranno le iniziative dell’Istituto. Seguiranno poi una sessione dedicata al punto di vista dei giovani sociologi sul tema e una parte finale in cui una serie di testimoni privilegiati (amministratori, giornalisti, imprenditori, operatori sociali) lanceranno brevi spunti e richieste al mondo della ricerca e alla politica per “pensare il futuro” a partire dai giovani.

Il “nuovo IARD” intende dunque unire la ricerca sociale con il sostegno all’implementazione e alla valutazione di politiche orientate alla piena inclusione sociale delle giovani generazioni. Ricerca e azione, coniugate con la  centralità dei processi valutativi, costituiscono le strategie che guidano il rilancio di IARD. L’Istituto IARD si offre come network aperto, capace non solo di realizzare ricerca sociale di qualità sui temi collegati all’essere giovani oggi, ma anche di favorire il confronto fra le tante e qualificate “buone pratiche” di politica giovanili italiane e internazionali.

Tutte le informazioni su IARD e sul convegno sono reperibili su www.istitutoiard.org Immagine Link Esterno. In allegato il programma.

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